Rafforzare i giovani attraverso sport integrati, arti circensi e supporto alla salute mentale

Sul progetto

L’obiettivo principale del progetto Sport Without Borders è valorizzare i benefici fisici e psicologici positivi che una combinazione innovativa di sport, arti circensi e supporto alla salute mentale può offrire nel promuovere l’inclusione sociale delle persone sfollate a causa dei conflitti e bisognose di supporto umanitario, in particolare dei giovani (bambini dai 6 ai 12 anni; ragazzi dai 13 ai 22 anni).

Questo approccio integrato agirà come un mediatore fondamentale per favorire un inserimento positivo e consentire ai giovani rifugiati di partecipare in modo significativo all’ interno delle societa di accoglienza.

Il progetto è finanziato nell’ambito del programma Erasmus+ Sport, “PPPA – Azioni sportive di emergenza per i giovani”.

Informazioni di contesto

239.500 persone richiedenti asilo hanno meno di 18 anni; circa una su sei (39.500) sono minori non accompagnati.

I programmi esistenti di sport e inclusione sono spesso di breve durata e gli operatori sportivi non dispongono delle competenze necessarie per lavorare con il gruppo target.

L’integrazione delle arti circensi può aggiungere elementi di creatività, autoespressione e abilità fisiche uniche che completano gli sport tradizionali.

Risultati del progetto

Publication

Analisi dei programmi sportivi esistenti per giovani rifugiati in Europa

Una panoramica dei programmi sportivi esistenti per giovani rifugiati e delle opportunità di introdurre competenze circensi e un supporto aggiuntivo alla salute mentale.

Gli obiettivi

  1. Indagare e definire i bisogni di integrazione: elaborazione di un rapporto completo con un’analisi approfondita delle buone pratiche esistenti nel settore (Italia, Francia, Spagna, Svezia, Paesi Bassi e Grecia).
  2. Sviluppare programmi integrati innovativi, incluso il programma “Train the Trainers”: percorsi formativi per migliorare le competenze di allenatori e tecnici sportivi sia nelle soft skills (supporto mentale) sia nelle hard skills (arti circensi).
  3. Rafforzare le competenze di allenatori e tecnici sportivi.
  4. Coinvolgere i giovani rifugiati.
  5. Sviluppare un modello scalabile e ottenere l’impegno delle organizzazioni sportive.
  6. Sensibilizzare e promuovere l’integrazione comunitaria attraverso un Festival di Circo Sociale: eventi multiculturali nei diversi Paesi partecipanti.
  7. Monitorare e valutare l’impatto: attraverso interviste e questionari.

Partner del progetto

Funded by the European Union. Views and opinions expressed are however those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or the European Education and Culture Executive Agency (EACEA). Neither the European Union nor EACEA can be held responsible for them.